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E' nel 1993, che nasce nell'orizzonte dell'arte, un nuovo ensemble. Un quintetto di chitarre d'enorme valore per il panorama musicale, il cui nome è "scolpito sul suo volto", non poteva esistere infatti denominazione migliore se non quella di Hesu. Il gruppo è formato da personalità, che si possono definire rinomate, conosciute ormai in tutto il mondo, ma che hanno preferito combattere nella propria terra d'origine, affinchè anche qui si possa dare il posto valore ad uno strumento dalle possibilità tecniche, espressive, timbriche e virtuosistiche al pari di nessun altro. Per essere in sintonia con i loroobiettivi, i loro brani esprimono i sentimenti dei popoli di tutti i continenti e che vivono in ogni tempo, ove la bellezza della vita è resa sacra attraverso i suoni della natura. Apriamo, dunque, lo scenario al M.° Ferdinando Lomanno, docente presso il conservatorio "F. Torrefranca" di Vibo Valentia, nonché chitarrista dalla nascita. Ha alle spalle, infatti, intere generazioni di musicisti, fino ad arrivare a suo padre, che lo guida sulla strada di questo magnifico strumento sin dall'infanzia. Studia in Argentina, negli Stati Uniti e torna in Italia, a soli tredici anni, con un bagaglio culturale superiore a qualsiasi suo coetaneo e di lì a qualche anno fa parte dei maggiori gruppi calabresi del tempo. Cinquant'anni di chitarra non si possono riassumere in poche righe, ma è da sottolineare anche il fatto di essere stato stimato e apprezzato dal compositore e chitarrista francese Roland Dyens, che gli dedica persino “Le Quattuor Accord” edito da H. Lemoine (Paris). Un successo strepitoso, quello del M.° Lomanno che invoglia la critica ad ascoltarlo da dieci anni come parte portante del suddetto quintetto. Un patrimonio così grande non poteva che essere lasciato alle due figlie Vanessa e Zoraima, entrambe diplomate al conservatorio "F. Torrefranca" di Vibo Valentia col massimo dei voti, lode e menzione, inoltre vincitrici di vari concorsi a livello nazionale e internazionale, inoltre prendono parte a corsi di perfezionamento tenuti da compositori e chitarristi del calibro di Frauchi, Brower, Diaz, Dyens, Gangi, Fisk etc. Hanno esperienze con diverse formazioni musicali, e di Zoraima scrive Mark Carrington, del Washington Post << dei solisti una speciale menzione a Zoraima Lomanno che ha eseguito il concerto di Vivaldi con squisita delicatezza>>. La ragazza a soli vent'anni si è esibita in città come Toronto, Baltimora; Philadelphia Boston, Washington, Worchester, New York e Nizza, incidento il concerto in Re Magg. Di A. Vivaldi, venendo così acclamata dal pubblico e dalla critica internazione. Qualche anno dopo si diploma in Didattica della Musica presso il conservatorio "S. Giacomantonio" di Cosenza. Ma il M.° F. Lomanno lascia le sue orme anche nelle mani dei suoi allievi come Maggiorino Vincenzo Colosimo e Pantaleone Froio. Entrambi si sono diplomati in chitarra col massimo dei voti ed hanno seguito corsi di perfezionamento in Italia e all'estero con maestri di fama internazionale, si sono esibiti per reti televisive private ed il loro successo li precede dappertutto. Il M.° Colosimo tasta un po' tutti i campi che si possono raggiungere attraverso la chitarra, dunque suonando con complessi di musica leggera e blues. Il quintetto emerge sin dall'inizio ed il loro biglietto da visita è la musica librata dalle corde angeliche e soavi delle loro chitarre. L'Hesu Guitar Quintet si esibisce non solo per dar sfogo alla sua passione, ma si batte anche per giuste cause sin dai tempi in cui bisognava far conoscere la musica classica e arricchire la cultura di tutti. Ora, invece, possiamo osservare la loro grinta nella "lotta" atta a sollecitare l'apertura di nuove cattedre nelle scuole medie e l'augurio di apertura dei Licei Musicali Statali, affinchè questo "bagalio" non soccomba nelle cicatrici del tempo, ma possa vivere in eterno.